Riteniamo che la sofferenza psichica non possa essere compresa attraverso modelli lineari o semplificanti, ma richieda un pensiero clinico capace di confrontarsi con la complessità dei processi psichici, così come descritta dall’epistemologia dei sistemi complessi, in dialogo con il pensiero di Edgar Morin.
L’inconscio – così come introdotto da Freud e ripensato da Lacan – non è una variabile da controllare o misurare, ma una dimensione strutturale che introduce discontinuità, non linearità e imprevedibilità, rendendo ogni soggetto irriducibile a modelli generali.
In questa prospettiva l’inconscio non va inteso come un sapere rimosso, censurato o dimenticato, ma come luogo di un sapere implicito, non ancora compreso e forse mai integralmente comprensibile.
Il lavoro clinico trova il suo cuore nell’incontro tra terapeuta e paziente, inteso come spazio relazionale e simbolico in cui l’ascolto dell’altro consente al soggetto di dare forma e parola alla propria esperienza.
La clinica dell’uno per uno riconosce il sintomo come esito unico di una configurazione complessa e non replicabile, come elemento da interrogare e non da sopprimere.
La mission della Scuola è formare psicoterapeuti competenti, capaci di sostenere una pratica clinica responsabile e pensante, in cui il rigore teorico, l’esperienza clinica supervisionata e il lavoro su di sé si intrecciano in una formazione che concepisce la psicoanalisi come esperienza viva, critica e in costante dialogo con il presente.
Imago intende formare persone che, dopo il diploma, continuino a crescere e far crescere la Scuola attraverso seminari e collaborazioni, mantenendo così un rapporto che non si spezza con l’acquisizione del titolo ma si rinnova produttivamente nel tempo.